Nessun complotto

Mattia Toaldo intervista Daniel Levy per Limes.

Un estratto:

LIMES: Pensa che le istituzioni e le organizzazioni americane abbiano giocato un qualche ruolo nell’addestramento e nell’ispirazione degli attivisti pro democrazia in Medio Oriente?
LEVY: Non credo che le istituzioni o i think tank (i grandi centri di ricerca al servizio della politica) abbiano giocato un ruolo diretto e rilevante: hanno fatto qualcosa ma la loro influenza non è in cima alla lista delle cause delle rivolte in Egitto e Tunisia. Certo il fermento, la fertilizzazione, il reciproco scambio di idee portato dai contatti tra le società civili dei vari paesi hanno giocato un ruolo enorme. Non mi fermerei ai progetti istituzionali americani e parlerei piuttosto di connessioni globali: sono venuti dal Sudafrica tanto quanto dall’Europa e dagli Usa. È una rete globale, non solo americana.

Post correlati:

  1. Nessun burqua Nella notizia che cito qua sotto il “Comitato per l’islam italiano” di Maroni e Mantovano appare come una specie entità...
  2. Egitto: il complotto internazionale e Mubarak con le valigie in mano Dal Manuale del Tiranno 0.1, p. 28: “quando proprio non sai più che dire usa la carta del complotto internazionale”....